Iperidrosi plantare
Simpatectomia lombare


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Simpatectomia lombare

Principio e metodica

Per impedire che i segnali nervosi destinati alle ghiandole sudoripare dei piedi giungano a destinazione si interrompe la catena dei gangli (nodi nervosi) lombari del tronco simpatico, nervo che scorre di fronte alla colonna vertebrale lombare.

ELS 1
Fig.1: Dissezione nell'angolo tra vena cava inferiore e muscolo psoas (lato destro).

ELS 5
Fig.2: Clip di titanio applicate alle due estremità del 4° ganglio lombare della catena simpatica.

Per raggiungere tale sede fino a poco tempo fa era necessario un accesso tradizionale con ampie incisioni e una convalescenza protratta. Negli ultimi anni è stata messa a punto, soprattutto ad opera di un'equipe austriaca, una tecnica endoscopica simile alla laparoscopia e alla toracoscopia, che richiede soltanto 3 piccole incisioni di pochi millimetri in entrambi i fianchi e che può essere effettuata in regime di day hospital oppure con una degenza di 24 ore. Con l’introduzione di questa metodica, più precisa e meno cruenta, si sono anche ridotti i rischi di complicanze, quali le emorragie e l’eiaculazione retrograda nel maschio.

Effetti collaterali e complicanze

Nella maggior parte dei pazienti sottoposti a simpatectomia toracica (per iperidrosi palmare, facciale) si può verificare un aumento della sudorazione al tronco come conseguenza dell’intervento. Anche la simpatectomia lombare può essere seguita da una simile sudorazione compensatoria che in genere però si manifesta in forma più lieve. Si può riscontrare inoltre un aumento della microcircolazione nei piedi (piedi caldi). Nell’uomo, l’eiaculazione retrograda 1, tanto temuta in passato in quanto frequente dopo simpatectomie e linfadenectomie lombari, è diventata un sintomo raro e in genere transitorio da quando è stato sviluppato l’intervento endoscopico, mirato ai gangli inferiori della catena lombare.

Come per qualsiasi intervento in endoscopia, in una minoranza di casi l’accesso al nervo può essere precluso a causa di un’anatomia particolare, di tessuti difficilmente penetrabili in seguito a processi infiammatori o interventi precedenti, una visuale offuscata da sanguinamento etc. In questi casi può rendersi necessaria l’interruzione dell’intervento oppure la conversione in un intervento a cielo aperto.

Risultati

Appena portata a termine la simpatectomia del 3° e o 4° ganglio lombare i piedi del paziente risultano asciutti, con una percentuale di successo che sfiora il 99%.

I risultati a lungo termine sono altrettanto buoni, anche se dopo alcuni mesi in molte persone può ricomparire una lieve traspirazione. In casi rari può manifestarsi una sudorazione più consistente, ma mai paragonabile a quella iniziale. In genere questo fenomeno è da attribuire al fatto che il sistema nervoso “impara” a trasmettere i segnali lungo percorsi alternativi che però sono quantitativamente insufficienti per riportare ad uno stato di iperidrosi. Una rigenerazione parziale o completa del nervo interrotto è invece impossibile qualora ne sia stato reciso un segmento.

Accessibilità

Purtroppo la simpatectomia endoscopica lombare viene tuttora eseguita in pochissimi centri specializzati al mondo (Gmunden - Austria, Los Angeles - USA, Merano) e, data la complessità dell’intervento in termini di risorse strumentali e umane, per costi in genere non inferiori ai 5-6000 euro, e quasi sempre in 2 sedute separate da giorni o settimane. Per tale motivo è certamente opportuno esaurire tutte le alternative terapeutiche non-invasive praticabili prima di prendere in considerazione la soluzione chirurgica.

A Merano l'intervento viene effettuato presso la Casa di cura Villa Sant'Anna dall'equipe composta dai dottori Alberto Giudiceandrea e Ivo Tarfusser. L'operazione si esegue in un'unica seduta per i due lati ed in regime di ricovero di 24 ore.

Per eventuali ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente i chirurghi:
  dott. Ivo Tarfusser
    tel. 0473-237312, cell. 335-241686
    email: summit@parsec.it
  dott. Alberto Giudiceandrea
    cell. 333-3740186
    email: agiudi@yahoo.com


1) eiaculazione retrograda: il liquido seminale non fuoriesce dall’uretra, ma entra nella vescica e viene svuotato con l’urina alla prima minzione

Copyright © 2008 - Dr. Ivo Tarfusser
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