Iperidrosi plantare
Simpatectomia lombare


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La sudorazione eccessiva ai piedi è un disturbo molto diffuso di cui è affetto ca. il 20% della popolazione.

Definizioni

IPERIDROSI = piedi sudati, cioè produzione eccessiva di sudore da parte delle ghiandole sudoripare eccrine.

Nel mondo scientifico si parla di iperidrosi qualora la secrezione superi i 100 mg di sudore per cm2 al minuto. Nella prassi clinica invece viene definita iperidrosi un grado di sudorazione che crea disagio in chi ne è affetto; si tratta perciò di una definizione altamente soggettiva.

Le ghiandole sudoripare rispondono ad impulsi del sistema nervoso simpatico che fa parte del sistema nervoso autonomo (sistema neurovegetativo). Qualora la regolazione della sudorazione a livello dei centri del sistema neurovegetativo non sia ottimale si può verificare una produzione eccessiva di sudore. La disfunzione è simile p.es. all’ipertensione arteriosa: i centri neurovegetativi reagiscono in modo esagerato ad impulsi anche minimi.

Dal punto di vista fisiologico, il contributo delle mani e dei piedi alla funzione termoregolatrice del sudore è minimo. La sudorazione dei piedi (e del palmo delle mani) serve soprattutto a inumidire la superficie cutanea, conferendo un grado di frizione che aiuta ad evitare di scivolare e perdere la presa. E’ ovvio che l’iperidrosi annulla tale funzione rendendo invece la cute viscida.

L’intensità della sudorazione non è costante, ma varia nell’arco della giornata, con livelli minimi durante le ore notturne, per raggiungere picchi p.es. in concomitanza di attività sportive, situazioni di stress psichico o psicofisico, esposizione al calore, etc.

Il livello di umidità della superficie cutanea dipende anche dal grado di evaporazione del sudore, che risulta ovviamente molto ridotto indossando scarpe chiuse, ed è condizionato da altri fattori come il materiale di composizione delle calzature ed il tessuto delle calze in grado di assorbire più o meno il sudore.

BROMIDROSI = sudore con odore sgradevole.

La bromidrosi è spesso associata all’iperidrosi, ma un eccesso di sudore non sempre è causa di un odore sgradevole. Anzi, il sudore di per sé è in genere un liquido inodore quando fuoriesce dalle ghiandole.

L’odore è dovuto alla scissione di sostanze organiche da parte di microorganismi che colonizzano la superficie cutanea e le calzature. Le molecole risultanti da tali processi biochimici, omologhi dell’acido butirrico, evaporando assieme al sudore nel quale sono sciolte, emanano il caratteristico odore di piedi sudati. Il sudore a sua volta contribuisce alla creazione di un microclima vantaggioso per la proliferazione di microorganismi e costituisce il veicolo per le sostanze maleodoranti. Peraltro anche in assenza di batteri e miceti, se vi è eccessiva sudorazione può essere emanato dalle scarpe un odore poco gradevole, causato da tracce di sostanze organiche del cuoio entrate in soluzione.

In genere, comunque, è la contaminazione con microorganismi in un microclima umido che costituisce l’ambiente ideale per lo sviluppo del cosiddetto foetor pedis.

Sintomi e conseguenze

L’eccessiva sudorazione dei piedi comporta diversi problemi in chi ne è affetto:

  • macerazione della cute (aumento della vulnerabilità)
  • insorgenza di micosi
  • usura precoce delle calzature (spesso le scarpe sono utilizzabili solo per poco tempo)
  • impossibilità di indossare certi tipi di calzature (p.es. sandali)

A questi problemi si aggiunge il disagio psicosociale (vita professionale, sociale, di coppia) se all’iperidrosi è associata la bromidrosi.

Senza dubbio l’iperidrosi plantare incide negativamente sulla qualità di vita in molte persone e può costituire un disturbo invalidante per alcuni.

Consigli terapeutici

In presenza di bromidrosi è necessaria la disinfezione della pelle e delle calzature, oltre al trattamento dell’iperidrosi che mira a ridurre l’attività delle ghiandole sudoripare.

Trattamento della bromidrosi plantare

  • lavare i piedi con detergenti disinfettanti (p.es. detergenti utilizzati dal chirurgo per lavarsi le mani prima degli interventi)
  • al termine del lavaggio bagnare la cute con una soluzione alcolica ad alto potere disinfettante (preferibilmente contenente sostanze riumidificanti) reperibile in farmacia: p.es. Citrosil alcolico azzurro, Sterilium, etc.
  • eliminare eventuali micosi con agenti antimicotici (consultare il dermatologo)
  • disinfettare regolarmente scarpe e calze/calzini con adeguato spray
  • trattare l’iperidrosi (vedi sotto)

Trattamento dell’iperidrosi plantare

  • Antitraspiranti a base di cloruro di alluminio
  • Ionoforesi
  • Intervento chirurgico (simpatectomia lombare)

La tossina botulinica non è consigliata per il trattamento dell’iperidrosi dei piedi (terapia dolorosa, costosa, di scarso effetto e di breve durata)

Copyright © 2008 - Dr. Ivo Tarfusser
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